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dal 07.03.2008 al
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IL FORTORE AL CENTRO DEL PROGETTO LIFE
Il programma LIFE-Natura, promosso dall'Unione europea, contribuisce alla realizzazione della rete comunitaria di siti naturali protetti (pSIC) denominata Rete Natura 2000 attraverso il ripristino dell'ambiente naturale. Per l'anno 2005 la Commissione Europea ha finanziato 54 progetti in 20 Paesi europei su 183 domande presentate, con un investimento complessivo di 126 milioni di euro.
Per l'Italia, su oltre 50 proposte candidate, ne sono state approvate 4 tra cui il Progetto LIFE-Natura “Fortore 2005” proposto dalla Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali.
Il progetto LIFE Fortore 2005 e l'area di progetto
La Puglia è interessata da un tratto significativo del fiume Fortore: lungo il suo corso è ubicata la più importante diga della regione quella di Occhitto, mentre nei pressi della laguna di Lesina è bicata la foce del fiume. Il fiume Fortore, lungo circa 90 km, tra i più importanti dell’Italia Meridionale, è amministrativamente frazionato in tre regioni: Puglia, Molise e Campania, ed in
tre province: Foggia, Campobasso e Benevento. Dal punto di vista naturalistico sul fiume sono stati individuati e perimetrati, ai sensi della Direttiva Habitat, tre proposti Siti di Importanza
Comunitaria (pSIC), uno per ciascuna regione:
● pSIC Valle Fortore – Lago di Occhito (Puglia)
● pSIC Lago di Occhito (Molise)
● pSIC Sorgenti e alta valle del fiume Fortore (Campania)
Dal punto di vista socioeconomico, gran parte dell'area del fiume, benché sia frazionata in tre
regioni, si presenta fortemente omogenea: i centri abitati hanno una popolazione di poche migliaia di abitanti, i settori economici trainanti sono il primario e il terziario, mentre è minoritaria l'industria. Questi centri soffrono di un costante calo demografico, di una grave insufficienza di occasioni di svago e socializzazione, di una carenza di servizi sociali, prevalentemente concentrati nelle aree urbane maggiori, non facilmente raggiungibili. La similarità del contesto socioeconomico viene avvertita sempre di più dalle amministrazioni pubbliche locali delle tre regioni che in questi anni hanno avviato azioni di partenariato come ad esempio il forum permanente di consultazione costituito dalle province di Foggia, Benevento, Avellino e Campobasso o le iniziative congiunte tra le tre Comunità Montane dell'area del Fortore (Monti Dauni Settentrionali in Puglia, Fortore in Campania e Fortore Molisano in Molise).
Si può dire in sostanza che le popolazioni locali stanno riacquistando lentamente un'identità comune che storicamente era rappresentata dal Fiume Fortore: per secoli l'attività della pastorizia transumante (si pensi che tre dei quattro grandi tratturi che collegavano gli Abruzzi alla Puglia attraversavano il Fortore) ha contribuito in maniera determinante a rafforzare un legame tra le popolazioni.
Il 17 marzo 2006 a Campobasso, nel corso di un convegno, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa istitutivo del tavolo di partenariato per l'attuazione del progetto tra i seguenti enti:
Regione Molise
Regione Puglia
Regione Campania
AutoritĂ di Bacino Interregionale dei Fiumi Trigno, Biferno e minori, Saccione e Fortore
Provincia di Foggia
ComunitĂ Montana del Fortore (BN)
ComunitĂ Montana dei Monti Dauni Settentrionali (FG)
Comune di Torremaggiore (FG)
Centro Studi Naturalistici Onlus (FG)
Consiat Spa (FG)
Obiettivi del progetto LIFE Fortore
L'obiettivo generale del progetto LIFE Fortore è bloccare i fenomeni di degrado degli habitat del
fiume Fortore causati dai prelievi idrici eccessivi e non regolamentati, dall'artificializzazione
dell'alveo, dall'eccessiva pressione delle attivitĂ antropiche (agricoltura, caccia, bracconaggio, pesca di frodo, pascolo abusivo) e conseguire un miglioramento complessivo del suo stato di qualitĂ ambientale.
Il progetto inoltre punta a fornire all'AutoritĂ di Bacino Interregionale - soggetto giuridicamente
competente sui pSIC della presente proposta - un Sistema Informativo Territoriale e un Piano di
Gestione a lungo termine che consenta di attuare una seria politica di conservazione sulle aree e di raggiungere entro il termine del 2015, fissato dalla Direttiva Acque, il buono stato ecologico,
definito come la capacitĂ del corpo idrico di mantenere i processi naturali di autodepurazione e di sostenere comunitĂ animali e vegetali ampie e ben diversificate.
Si intende conseguire l'obiettivo generale attraverso due linee direttrici:
a) l'attuazione di interventi che puntino direttamente a salvaguardare e ricostituire gli habitat
minacciati e/o degradati e a sostenere le specie animali maggiormente penalizzate attraverso 1) la realizzazione di adeguate sistemazioni idraulico-forestali per sponde, alvei e aree golenali, che
mantengano un elevato grado di dinamicitĂ nel loro assetto e 2) il posizionamento di bat box per
chirotteri e carnai per rapaci;
b) l’avvio di una politica di gestione integrata del bacino fluviale con il coinvolgimento di tutti i
soggetti sociali (associazioni ambientaliste, associazioni di categoria, proloco, scuole, università ), istituzionali (Comuni, Province, Comunità montane, Regioni) ed economici (agricoltori, allevatori, industriali) attraverso l’adozione di misure diversificate (comitato di coordinamento per il piano di gestione, programmi scolastici e di educazione ambientale, documentario audiovisivo, campagne di sensibilizzazione del pubblico, incentivi per pratiche agricole a basso impatto ambientale).
Azione E.7:
Nome dell'azione: Creazione di uno sportello informativo itinerante per agricoltori ed
operatori locali e per la promozione di ulteriori iniziative di conservazione del sito.
Descrizione:
Sarà attivato uno specifico servizio denominato “Sportello informativo itinerante per
l’agricoltura locale” affidando tale attività ad un professionista (agronomo o agrotecnico)
individuato localmente che avrĂ il compito di contattare, in maniera continua e capillare, gli
agricoltori e gli allevatori residenti ed attivi nell’intero comprensorio della Valle del Fortore, oltre che le associazioni di categoria. Gli incontri saranno finalizzati alla promozione di attività di conversione alle pratiche biologiche e maggiormente ecocompatibili, con particolare attenzione alle pratiche agricole e di allevamento sottoposte a regimi di incentivi a livello regionale e/o nazionale.
Gli incontri avranno anche il ruolo di promozione del progetto e potranno anche concretizzarsi in momenti di assistenza alla definizione di progetti finalizzati all’adesione a specifici programmi di incentivi. Particolare attenzione sarà posta nella divulgazione delle altre azioni previste dal progetto LIFE Fortore e rivolte agli agricoltori.
L’attività dello sportello sarà sottoposta ad una periodica analisi del lavoro svolto e dei risultati
raggiunti; verrà quindi redatto un documento finale con l’indicazione delle attività svolte e degli
obiettivi conseguiti durante l’espletamento del servizio.
Ragioni per cui è necessaria:
L’azione E7, unitamente all’azione E8 (marchio Fortore per le produzioni agricole a basso
impatto ambientale), tende a conseguire l’obiettivo di modificare le pratiche agricole correnti che minacciano l’integrità dei siti, quali (1) i prelievi idrici eccessivi (2) gli interventi di riforestazione con specie alloctone e/o esotiche (3) il taglio della vegetazione ripariale (4) l’eliminazione delle fasce di vegetazione spontanea nelle tare aziendali (5) il massiccio utilizzo di biocidi.
In particolare le colture estensive presenti nei tre pSIC di riferimento (IT9110002, IT7282248,
IT8020010), sono causa di disturbo alle specie animali sia per i trattamenti fitosanitari (diserbo) che per le attivitĂ colturali meccanizzate (arature, raccolta, ecc.).
Sotto l’aspetto socioeconomico si evidenzia che le aziende agricole operanti in loco sono
caratterizzate da una ridotta dimensione (l’estensione media della superficie aziendale è di circa 22 ha) e da scarse competenze tecniche, non riuscendo a sostenere i costi per la consulenza di un
tecnico specializzato (agronomo, agrotecnico, ecc.).
La diffusione delle tecniche ecocompatibili nell'agricoltura del comprensorio della Valle del
Fortore potrà essere conseguita (1) incentivando l’adesione degli operatori agricoli alle misure
agroambientali proposte nelle tre regioni in attuazione del Reg. CE 1257/99 e (2) proponendo
l’adozione di buone pratiche non previste dalle misure agroambientali.
La sensibilizzazione degli agricoltori potrĂ avvenire solo se questi disporranno di una
informazione chiara e puntuale, la quale dovrĂ indicare per i singoli interventi a basso impatto
ambientale che saranno proposti: a) gli effetti in termini di produzione ottenibile; b) le ripercussioni sul reddito dell’imprenditore agricolo; c) le implicazioni ed i benefici effetti ambientali provocati dalla loro adozione.
Pertanto ad integrazione delle misure agroambientali si reputa opportuno potenziare gli strumenti di informazione e divulgazione di dati, consulenza ed assistenza tecnica attraverso l’azione E7 proposta.
Solo in questo modo le misure previste dai programmi agroambientali assicureranno da un lato la continuità della funzione produttiva dell’agricoltura nella direzione della sostenibilità e dall’altro lato saranno volte a stimolare l’assunzione da parte dell’agricoltore di quel ruolo di gestione e presidio del territorio che gli compete in quanto naturale custode dell’ambiente stesso.
Come giĂ detto le pratiche agricole attuali hanno un ruolo determinante nel processo di degrado
degli habitat presenti lungo il fiume; la gestione efficace dell’area, a medio ed a lungo termine, deve quindi passare attraverso una riduzione degli impatti causati dall’agricoltura. Per questo è
fondamentale favorire un cambiamento delle pratiche agricole e di allevamento locali laddove
queste rappresentano una minaccia, presente o futura, per le specie o gli habitat presenti nei Siti.
Expected results (quantitative information when possible)
Incremento delle pratiche agricole ecocompatibili o a minore impatto ambientale. Si prevede di
contattare almeno 1.000 soggetti operanti nel comprensorio del Fortore.
Elenco dei comuni ricompresi nei pSIC del Fiume Fortore
Regione Puglia
Celenza Valfortore
Carlantino
Casalnuovo Monterotaro
Castelnuovo della Daunia
Torremaggiore
San Paolo di Civitate
Serracapriola
Lesina
Regione Molise
Santa Croce di Magliano
San Giuliano di Puglia
Colletorto
Sant’Elia a Pianisi
Macchia Valfortore
Pietracatella
Gambatesa
Tufara
Regione Campania
Castelvetere in Val Fortore
Colle Sannita
Baselice
San Bartolomeo in Galdo
Foiano di Val Fortore
Montefalcone di Val Fortore
Castelfranco in Miscano
Progetto LIFE Natura 2005
“Azioni urgenti di conservazione per i pSIC del Fiume Fortore”
Azione E7 “Creazione di uno sportello informativo itinerante per agricoltori ed operatori
locali e per la promozione di ulteriori iniziative di conservazione del sito”.
Il programma LIFE
Sede operativa: CONSIAT SpA - zona PIP Torremaggiore (Fg)
Coordinatore Progetto: Dott. Vincenzo Rizzi
Coordinatore Puglia: Dott. Agr. Nazzario D’Errico
Per l'Italia, su oltre 50 proposte candidate, ne sono state approvate 4 tra cui il Progetto LIFE-Natura “Fortore 2005” proposto dalla Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali.
Il progetto LIFE Fortore 2005 e l'area di progetto
La Puglia è interessata da un tratto significativo del fiume Fortore: lungo il suo corso è ubicata la più importante diga della regione quella di Occhitto, mentre nei pressi della laguna di Lesina è bicata la foce del fiume. Il fiume Fortore, lungo circa 90 km, tra i più importanti dell’Italia Meridionale, è amministrativamente frazionato in tre regioni: Puglia, Molise e Campania, ed in
tre province: Foggia, Campobasso e Benevento. Dal punto di vista naturalistico sul fiume sono stati individuati e perimetrati, ai sensi della Direttiva Habitat, tre proposti Siti di Importanza
Comunitaria (pSIC), uno per ciascuna regione:
● pSIC Valle Fortore – Lago di Occhito (Puglia)
● pSIC Lago di Occhito (Molise)
● pSIC Sorgenti e alta valle del fiume Fortore (Campania)
Dal punto di vista socioeconomico, gran parte dell'area del fiume, benché sia frazionata in tre
regioni, si presenta fortemente omogenea: i centri abitati hanno una popolazione di poche migliaia di abitanti, i settori economici trainanti sono il primario e il terziario, mentre è minoritaria l'industria. Questi centri soffrono di un costante calo demografico, di una grave insufficienza di occasioni di svago e socializzazione, di una carenza di servizi sociali, prevalentemente concentrati nelle aree urbane maggiori, non facilmente raggiungibili. La similarità del contesto socioeconomico viene avvertita sempre di più dalle amministrazioni pubbliche locali delle tre regioni che in questi anni hanno avviato azioni di partenariato come ad esempio il forum permanente di consultazione costituito dalle province di Foggia, Benevento, Avellino e Campobasso o le iniziative congiunte tra le tre Comunità Montane dell'area del Fortore (Monti Dauni Settentrionali in Puglia, Fortore in Campania e Fortore Molisano in Molise).
Si può dire in sostanza che le popolazioni locali stanno riacquistando lentamente un'identità comune che storicamente era rappresentata dal Fiume Fortore: per secoli l'attività della pastorizia transumante (si pensi che tre dei quattro grandi tratturi che collegavano gli Abruzzi alla Puglia attraversavano il Fortore) ha contribuito in maniera determinante a rafforzare un legame tra le popolazioni.
Il 17 marzo 2006 a Campobasso, nel corso di un convegno, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa istitutivo del tavolo di partenariato per l'attuazione del progetto tra i seguenti enti:
Regione Molise
Regione Puglia
Regione Campania
AutoritĂ di Bacino Interregionale dei Fiumi Trigno, Biferno e minori, Saccione e Fortore
Provincia di Foggia
ComunitĂ Montana del Fortore (BN)
ComunitĂ Montana dei Monti Dauni Settentrionali (FG)
Comune di Torremaggiore (FG)
Centro Studi Naturalistici Onlus (FG)
Consiat Spa (FG)
Obiettivi del progetto LIFE Fortore
L'obiettivo generale del progetto LIFE Fortore è bloccare i fenomeni di degrado degli habitat del
fiume Fortore causati dai prelievi idrici eccessivi e non regolamentati, dall'artificializzazione
dell'alveo, dall'eccessiva pressione delle attivitĂ antropiche (agricoltura, caccia, bracconaggio, pesca di frodo, pascolo abusivo) e conseguire un miglioramento complessivo del suo stato di qualitĂ ambientale.
Il progetto inoltre punta a fornire all'AutoritĂ di Bacino Interregionale - soggetto giuridicamente
competente sui pSIC della presente proposta - un Sistema Informativo Territoriale e un Piano di
Gestione a lungo termine che consenta di attuare una seria politica di conservazione sulle aree e di raggiungere entro il termine del 2015, fissato dalla Direttiva Acque, il buono stato ecologico,
definito come la capacitĂ del corpo idrico di mantenere i processi naturali di autodepurazione e di sostenere comunitĂ animali e vegetali ampie e ben diversificate.
Si intende conseguire l'obiettivo generale attraverso due linee direttrici:
a) l'attuazione di interventi che puntino direttamente a salvaguardare e ricostituire gli habitat
minacciati e/o degradati e a sostenere le specie animali maggiormente penalizzate attraverso 1) la realizzazione di adeguate sistemazioni idraulico-forestali per sponde, alvei e aree golenali, che
mantengano un elevato grado di dinamicitĂ nel loro assetto e 2) il posizionamento di bat box per
chirotteri e carnai per rapaci;
b) l’avvio di una politica di gestione integrata del bacino fluviale con il coinvolgimento di tutti i
soggetti sociali (associazioni ambientaliste, associazioni di categoria, proloco, scuole, università ), istituzionali (Comuni, Province, Comunità montane, Regioni) ed economici (agricoltori, allevatori, industriali) attraverso l’adozione di misure diversificate (comitato di coordinamento per il piano di gestione, programmi scolastici e di educazione ambientale, documentario audiovisivo, campagne di sensibilizzazione del pubblico, incentivi per pratiche agricole a basso impatto ambientale).
Azione E.7:
Nome dell'azione: Creazione di uno sportello informativo itinerante per agricoltori ed
operatori locali e per la promozione di ulteriori iniziative di conservazione del sito.
Descrizione:
Sarà attivato uno specifico servizio denominato “Sportello informativo itinerante per
l’agricoltura locale” affidando tale attività ad un professionista (agronomo o agrotecnico)
individuato localmente che avrĂ il compito di contattare, in maniera continua e capillare, gli
agricoltori e gli allevatori residenti ed attivi nell’intero comprensorio della Valle del Fortore, oltre che le associazioni di categoria. Gli incontri saranno finalizzati alla promozione di attività di conversione alle pratiche biologiche e maggiormente ecocompatibili, con particolare attenzione alle pratiche agricole e di allevamento sottoposte a regimi di incentivi a livello regionale e/o nazionale.
Gli incontri avranno anche il ruolo di promozione del progetto e potranno anche concretizzarsi in momenti di assistenza alla definizione di progetti finalizzati all’adesione a specifici programmi di incentivi. Particolare attenzione sarà posta nella divulgazione delle altre azioni previste dal progetto LIFE Fortore e rivolte agli agricoltori.
L’attività dello sportello sarà sottoposta ad una periodica analisi del lavoro svolto e dei risultati
raggiunti; verrà quindi redatto un documento finale con l’indicazione delle attività svolte e degli
obiettivi conseguiti durante l’espletamento del servizio.
Ragioni per cui è necessaria:
L’azione E7, unitamente all’azione E8 (marchio Fortore per le produzioni agricole a basso
impatto ambientale), tende a conseguire l’obiettivo di modificare le pratiche agricole correnti che minacciano l’integrità dei siti, quali (1) i prelievi idrici eccessivi (2) gli interventi di riforestazione con specie alloctone e/o esotiche (3) il taglio della vegetazione ripariale (4) l’eliminazione delle fasce di vegetazione spontanea nelle tare aziendali (5) il massiccio utilizzo di biocidi.
In particolare le colture estensive presenti nei tre pSIC di riferimento (IT9110002, IT7282248,
IT8020010), sono causa di disturbo alle specie animali sia per i trattamenti fitosanitari (diserbo) che per le attivitĂ colturali meccanizzate (arature, raccolta, ecc.).
Sotto l’aspetto socioeconomico si evidenzia che le aziende agricole operanti in loco sono
caratterizzate da una ridotta dimensione (l’estensione media della superficie aziendale è di circa 22 ha) e da scarse competenze tecniche, non riuscendo a sostenere i costi per la consulenza di un
tecnico specializzato (agronomo, agrotecnico, ecc.).
La diffusione delle tecniche ecocompatibili nell'agricoltura del comprensorio della Valle del
Fortore potrà essere conseguita (1) incentivando l’adesione degli operatori agricoli alle misure
agroambientali proposte nelle tre regioni in attuazione del Reg. CE 1257/99 e (2) proponendo
l’adozione di buone pratiche non previste dalle misure agroambientali.
La sensibilizzazione degli agricoltori potrĂ avvenire solo se questi disporranno di una
informazione chiara e puntuale, la quale dovrĂ indicare per i singoli interventi a basso impatto
ambientale che saranno proposti: a) gli effetti in termini di produzione ottenibile; b) le ripercussioni sul reddito dell’imprenditore agricolo; c) le implicazioni ed i benefici effetti ambientali provocati dalla loro adozione.
Pertanto ad integrazione delle misure agroambientali si reputa opportuno potenziare gli strumenti di informazione e divulgazione di dati, consulenza ed assistenza tecnica attraverso l’azione E7 proposta.
Solo in questo modo le misure previste dai programmi agroambientali assicureranno da un lato la continuità della funzione produttiva dell’agricoltura nella direzione della sostenibilità e dall’altro lato saranno volte a stimolare l’assunzione da parte dell’agricoltore di quel ruolo di gestione e presidio del territorio che gli compete in quanto naturale custode dell’ambiente stesso.
Come giĂ detto le pratiche agricole attuali hanno un ruolo determinante nel processo di degrado
degli habitat presenti lungo il fiume; la gestione efficace dell’area, a medio ed a lungo termine, deve quindi passare attraverso una riduzione degli impatti causati dall’agricoltura. Per questo è
fondamentale favorire un cambiamento delle pratiche agricole e di allevamento locali laddove
queste rappresentano una minaccia, presente o futura, per le specie o gli habitat presenti nei Siti.
Expected results (quantitative information when possible)
Incremento delle pratiche agricole ecocompatibili o a minore impatto ambientale. Si prevede di
contattare almeno 1.000 soggetti operanti nel comprensorio del Fortore.
Elenco dei comuni ricompresi nei pSIC del Fiume Fortore
Regione Puglia
Celenza Valfortore
Carlantino
Casalnuovo Monterotaro
Castelnuovo della Daunia
Torremaggiore
San Paolo di Civitate
Serracapriola
Lesina
Regione Molise
Santa Croce di Magliano
San Giuliano di Puglia
Colletorto
Sant’Elia a Pianisi
Macchia Valfortore
Pietracatella
Gambatesa
Tufara
Regione Campania
Castelvetere in Val Fortore
Colle Sannita
Baselice
San Bartolomeo in Galdo
Foiano di Val Fortore
Montefalcone di Val Fortore
Castelfranco in Miscano
Progetto LIFE Natura 2005
“Azioni urgenti di conservazione per i pSIC del Fiume Fortore”
Azione E7 “Creazione di uno sportello informativo itinerante per agricoltori ed operatori
locali e per la promozione di ulteriori iniziative di conservazione del sito”.
Il programma LIFE
Sede operativa: CONSIAT SpA - zona PIP Torremaggiore (Fg)
Coordinatore Progetto: Dott. Vincenzo Rizzi
Coordinatore Puglia: Dott. Agr. Nazzario D’Errico

AGRICOLTURA
TERRITORIO, AGROINDUSTRIA
-
dal 28.05.2021CONVOCATA LA CONSULTA PER L'AGRICOLTURA
-
dal 05.01.2021 al 05.02.2021OPERATORI AGRICOLI - ISTANZA INTESA A OTTENERE BENEFICI PER I DANNI CAUSATI DALLE GELATE ANNO 2020
-
dal 24.06.2020 al 24.07.2020CONSULTA PER L'AGRICOLTURA -ESITO DELLA RIUNIONE DEL 22.6.2020
-
dal 16.06.2020 al 19.06.2020CONVOCATA LA CONSULTA PER L'AGRICOLTURA IL 18 GIUGNO 2020
-
dal 06.06.2020 al 30.01.2021INSEDIATA LA CONSULTA COMUNALE PER L'AGRICOLTURA
AVVISI AI CITTADINI
-
11.12.2023AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI IMMOBILI DEL COMUNE DI TORREMAGGIORE
-
07.11.2023PUNTO DI FACILITAZIONE DIGITALE
-
16.05.2023TRASPORTO SOCIALE
-
24.02.2023RICHIESTA ATTESTAZIONE SPESA SERVIZI SCOLASTICI AI FINI FISCALI PER L' ANNO 2022
-
25.01.2023NUOVE ISCRIZIONI SERVIZIO MENSA SCOLASTICA A.S. 2023/2024
-
22.12.2022ORDINANZA SINDACALE N. 107 DEL 22.12.2022 AD OGGETTO DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE E PEDONALE IN VIA DON GNOCCHI, TRATTO STRADALE ADIACENTE ALLA PARETE DI CHE TRATTASI, COME DA PLANIMETRIA ALLEGATA.
-
03.02.2022ORDINANZA COMANDO P.L. N. 9 DEL 03.02.2022 INSTALLAZIONE DI NR. 3 + 3 DISSUASORI DI SOSTA IN VIA U. LA MALFA.
-
09.11.2021ORDINANZA COMANDO P.L. N. 100 DEL 9.11.2021
-
29.09.2021INIZIO SERVIZIO MENSA SCOLASTICA A.S. 2021/2022
-
29.09.2021INIZIO SERVIZIO SCUOLABUS E NAVETTA A.S. 2021/2022
bandi di gara, concorsi,
avvisi pubblici
atti e documenti
-
04.06.2024SERVIZIO DI TRASPORTO ELETTORI AI SEGGI
-
31.05.2024PUBBLICAZIONE MANIFESTO ELETTORALE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
-
29.05.2024COSTITUZIONE DEGLI UFFICI MEDICI PER RILASCIO CERTIFICAZIONE AGLI ELETTORI
-
26.05.2024SILENZIO PROPAGANDA ELETTORALE
-
24.05.20241. IMPEGNO DEMOCRATICO
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24.05.20242. TORREMAGGIORE SOCIALE E DEMOCRATICA
-
24.05.20243. MOVIMENTO 5 STELLE
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24.05.20244. GIOVANI DEMOCRATICI TORREMAGGIORE
-
24.05.20245. AZIONE CON CALENDA
-
24.05.20246. PSI